Chi Siamo

welf@reIN

è un’impresa sociale
che si propone di promuovere
in un’ottica prettamente mutualistica
il welfare aziendale nella sua eccezione più ampia.



Servizi

Realizzazione del piano vero e proprio di Welfare aziendale

Costituito da:

  • analisi dei bisogni dei lavoratori;
  • un efficace piano di comunicazione diretto ai lavoratori.

Consulenza fiscale

Ai dipendenti e alle stesse aziende.

Rendicontazione annuale

Degli effetti ottenuti dal piano aziendale.

Gestione di tutti gli aspetti operativi

Tramite un apposito portale, consentendo al lavoratore, in modo semplice ed autonomo, di gestire il proprio piano secondo linee guida efficaci, scegliendo le aree di intervento: educazione, salute, sport, famiglia, cultura.

Gestione di tutta la documentazione

Che necessariamente deve essere coerente con il dettato normativo, sollevando l’azienda da ogni obbligo di controllo e conservazione.

Gestione del flusso di informazioni

Necessari all’Ufficio Personale dell’azienda per adempiere agli aspetti dichiarativi.

Vantaggi

Per le aziende che vedono, nel superamento della retribuzione monetaria, specialmente per quanto riguarda i premi di risultato, lo strumento per migliorare le relazioni con i propri dipendenti, recuperando in efficienza e affidabilità

Per i lavoratori e le loro famiglie che vedono la possibilità di migliorare tangibilmente le proprie condizioni di vita e di lavoro, per altro in un regime fiscale di completa detassazione

Per lo Stato, che vede nell’attuazione di piani di welfare aziendale un fattore di crescita, per altro virtuoso

Gli ambiti per un welfare aziendale



  • Le opere e i servizi di cui all'art. 100 del T.u.i.r., ossia "per specifiche finalità di (Art. 51 c. 2 lettera f):
    educazione, istruzione, ricreazione, assistenza sociale, assistenza sanitaria o culto.

  • Assistenza ai familiari Le somme, i servizi e le prestazioni erogate dal datore di lavoro per la fruizione, da parte dei familiari dei dipendenti, dei servizi di educazione e istruzione anche in età prescolare, compresi i servizi integrativi e di mensa ad essi connessi, nonché per la frequenza di ludoteche e di centri estivi e invernali e per borse di studio a favore dei medesimi familiari (Art. 51 c. 2 lettera f bis).

  • Assistenza ai familiari anziani o non autosufficienti.
    Le somme e le prestazioni erogate dal datore di lavoro per la fruizione dei servizi di assistenza ai familiari anziani o non autosufficienti (Art. 51 c. 2 lettera f ter).

Gli altri benefit

Possono implementare i piani aziendali, nei limiti e condizioni previste dalle singole disposizione, anche gli altri benefit previsti dall’attuale normativa:

  • I contributi versati ai fondi sanitari integrativi
    nei limiti di €. 3.615,20 (Art. 51, c. 2 lettera a) del Tuir);
  • I prestiti concessi ai dipendenti
    in forza di convenzioni stipulate dall’azienda con istituti di credito. In pratica il datore di lavoro, tramite tali convenzioni, si accolla una parte degli interessi sul prestito erogato al dipendente. In tal caso l’azienda corrisponde direttamente alla banca la propria quota di interessi, mentre al dipendente sarà addebitata la rata al netto di tale quota; ricorrendo determinate condizioni un quota di tali interessi è considerato un benefit tassato (Art. 51 comma a lettera b del Tuir).
  • I contributi versati alle forme pensionistiche complementari
    (fondi pensione) – Art. 10, comma 1 lettera e-bis del Tuir)
  • Voucher detassato nel limite di €. 258,23
    Consistono in buoni d'acquisto che il datore di lavoro concede ai dipendenti per l'acquisto di un bene o servizio da un soggeXo terzo senza pagamento di alcun corrispettivo ad un prezzo ridotto del valore del voucher. (Art. 51 comma 3 del Tuir).

I vantaggi fiscali

I piani di welfare aziendali sono stati incentivati dal legislatore tramite un regime fiscale di estremo favore, ossia un regime di completa detassazione.

Esempio:

se l’azienda stanzia 100 il dipendente usufruisce di beni e servizi pari a 100; il datore di lavoro riesce a mantenere inalterato, se non addirittura a ridurre il relativo costo del lavoro, perseguendo al contempo il fine di attrarre, fidelizzare o motivare i propri dipendenti.




Ipotesi nuovi premi e premi on top

  • Per il lavoratore:
    • + potere di acquisto
    • + risparmio di tempo
    • + migliore clima aziendale
    • - imposte sul reddito
  • Per l'azienda:
    • + risparmio contributivo
    • + motivazione e produttività
    • + relazioni sindacali collaborative


Ipotesi conversione PDR contrattato

Con la conversione (volontaria)
del premio in flexible benefit
,
l'importo non è soggetto
a tassazione e a contribuzione.

Questo vantaggio si traduce in un
aumento del potere di acquisto di oltre il 19%
rispetto allo stesso importo monetario
corrisposto in busta paga.



I premi di risultato

I "premi di risultato" previsti dai contratti di lavoro possono essere trasformati in prestazioni di welfare aziendale.
In tal caso scatta il regime di completa detassazione.



I limiti

La defiscalizzazione è consentita per un importo massimo di €. 3.000,00, innalzabile a €. 4.000,00 per le aziende che coinvolgono pariteticamente i lavoratori nell’organizzazione del lavoro.
Ad essere agevolati saranno solo i dipendenti del settore privato con un reddito da lavoro dipendente, nell’anno precedente, non superiore a €. 80.000,00.